Il Regolamento europeo sull'IA (UE 2024/1689) è già in vigore e alcuni obblighi sono scaduti. Ti accompagniamo dalla mappatura degli strumenti alla piena conformità: formazione, classificazione del rischio, documentazione e presidio continuo.
Fai l'autovalutazione gratuita Come lavoriamoL'AI Act (Reg. UE 2024/1689) è la prima legge organica al mondo sull'intelligenza artificiale. Si applica in modo diretto anche in Italia, sia a chi sviluppa sistemi di IA (fornitori) sia a chi li usa (utilizzatori), senza soglie di dimensione. L'approccio è basato sul rischio: pratiche vietate, sistemi ad alto rischio, sistemi a rischio limitato (obblighi di trasparenza) e a rischio minimo. Dal 2 febbraio 2025 sono già obbligatori l'alfabetizzazione del personale (art. 4) e il divieto delle pratiche vietate (art. 5). In Italia la Legge 132/2025 e i decreti attuativi — a luglio 2026 ancora in esame preliminare — aggiungono regole su lavoro e governance, con un nuovo reato per l'assenza di misure di sicurezza. Le sanzioni arrivano fino a 35 mln € o il 7% del fatturato. Con Mediaera parti da una mappatura e da una prima autovalutazione: il check è gratuito.
L'AI Act disciplina progettazione, immissione sul mercato e uso dei sistemi di intelligenza artificiale nell'Unione Europea. L'obiettivo è promuovere un'IA affidabile, proteggendo diritti e sicurezza delle persone. Non riguarda solo le big tech: riguarda qualsiasi azienda che usa l'IA, anche solo strumenti diffusi come ChatGPT, chatbot per i clienti o funzioni di IA dentro i gestionali.
In Italia il quadro si completa con la Legge 132/2025 e i relativi decreti attuativi (a luglio 2026 in esame preliminare), che introducono principi nazionali, la governance di AgID e ACN, tutele sul lavoro e un nuovo reato per chi implementa sistemi di IA senza adeguate misure di sicurezza. Coordiniamo l'AI Act con il GDPR per evitare doppi lavori.
L'AI Act si applica in base al ruolo e al livello di rischio dei sistemi utilizzati, non alla dimensione dell'azienda.
Chi sviluppa un sistema di IA o lo immette sul mercato con il proprio nome o marchio. Ha gli obblighi più estesi: conformità, documentazione tecnica, marcatura CE, gestione dei rischi.
Chi usa un sistema di IA nell'ambito della propria attività. Deve garantire uso conforme, sorveglianza umana, informazione alle persone e rispetto delle istruzioni del fornitore.
L'AI Act tratta i sistemi in modo diverso a seconda del rischio che generano per le persone.
| Livello | Esempi | Cosa comporta |
|---|---|---|
| Inaccettabile | social scoring, riconoscimento emozioni sul lavoro, manipolazione | Vietato: questi sistemi non possono essere usati (art. 5) |
| Alto rischio | IA per selezione del personale, credito, istruzione, biometria | Obblighi rafforzati: gestione del rischio, documentazione, sorveglianza umana, FRIA |
| Rischio limitato | chatbot, assistenti, generatori di testi e immagini | Obblighi di trasparenza: informare che si interagisce con l'IA o con contenuti generati |
| Rischio minimo | filtri antispam, videogiochi, la maggior parte dei software | Nessun obbligo specifico, ma vale l'alfabetizzazione del personale |
Gli obblighi variano in base a ruolo e rischio. Questi sono i punti su cui lavoriamo con le aziende, dai più urgenti (già dovuti) a quelli di presidio continuo.
Formare chi usa l'IA su logiche, limiti e rischi. Obbligo già in vigore dal 2 febbraio 2025 (art. 4).
Elenco di tutti gli strumenti in uso, anche quelli "nascosti" dentro software esistenti.
Regole chiare su cosa è permesso, chi supervisiona e come si usano gli strumenti.
Verificare che nessuno strumento rientri nei divieti dell'art. 5 (già dovuto).
Assegnare a ogni sistema il livello di rischio secondo l'Allegato III.
Documentazione tecnica e di conformità per i sistemi ad alto rischio.
Analisi degli effetti su persone e diritti per i sistemi ad alto rischio.
Chi controlla le decisioni dell'IA e come si conservano le tracce.
Informare utenti e clienti quando interagiscono con l'IA o con contenuti generati da IA.
Informativa ai lavoratori (decreto Lavoro), clausole con i fornitori e misure di sicurezza documentate.
Le sanzioni dell'AI Act sono calibrate sulla gravità della violazione. In Italia si aggiunge un nuovo reato per l'assenza di misure di sicurezza sui sistemi di IA.
o il 7% del fatturato mondiale annuo, il maggiore dei due.
o il 3% del fatturato mondiale annuo.
o l'1,5% del fatturato. In Italia: reato per misure di sicurezza assenti.
Sei passaggi concreti, dalla fotografia iniziale al presidio continuo. Ogni fase produce documenti che restano all'azienda come prova di conformità.
Individuiamo tutti i sistemi di IA in uso e i ruoli.
Formiamo le persone e scriviamo le regole d'uso.
Diamo un livello di rischio a ogni sistema.
Documentazione e controlli per i sistemi delicati.
Trasparenza e contratti in regola.
Un presidio stabile nel tempo.
6 domande, 2 minuti: scopri ruolo, livello di rischio e cosa devi fare, con le priorità in codice a semaforo.
Nessun dato viene inviato: il calcolo avviene sul tuo dispositivo.
Il percorso che seguiamo con i clienti, dalla verifica iniziale al presidio continuo.
Verifica di ruolo, uso dell'IA e livello di rischio. Il check iniziale è gratuito.
Individuiamo tutti i sistemi di IA e ne definiamo finalità e ambito.
Formazione del personale e policy d'uso dell'IA (obbligo già dovuto).
Screening pratiche vietate e classificazione dei sistemi ad alto rischio.
Fascicolo tecnico, FRIA, sorveglianza umana e conservazione dei log.
Informative a utenti e lavoratori, clausole con i fornitori di IA.
Referente IA, registro incidenti e aggiornamento all'uscita dei decreti definitivi.
Tre livelli, dal check iniziale al presidio continuo. Ogni percorso è personalizzato sulla realtà dell'azienda.
Gli importi sono definiti in fase di preventivo in base a dimensione e complessità dell'organizzazione.
Parti dall'autovalutazione: capiamo dove sei e ti diamo un piano con priorità, costi e tempi reali.
Richiedi la consulenza AI Act Prova il calcolatoreLasciaci i tuoi dati: ti inviamo il piano AI Act personalizzato basato sulle tue risposte e ti ricontattiamo per una consulenza senza impegno.